Perché serve il controllo?
Se il tuo sito non è registrato su ADM, rischi di essere bloccato in un attimo, senza preavviso. La normativa non è un optional, è un muro di mattoni.
Passo 1: Identifica il canale giusto
Il Ministero pubblica due portali principali: il Registro delle Attività di Media e il portale di segnalazione rapida. Qui trovi la checklist. Non confondere con il sito delle licenze.
Passo 2: Raccogli i dati essenziali
Nome del titolare, partita IVA, URL, tipologia di contenuto. Metti tutto in un foglio Excel, non fare affidamento alla memoria. Se sbagli, il controllo fallisce.
Passo 3: Accedi al portale ADM
Login? Usa credenziali aziendali, mai quelle personali. Dopo il login, cerca “Inserimento nuovo sito”. Il form è più lungo di un romanzo, ma è obbligatorio.
Passo 4: Inserisci le informazioni
Compila ogni campo, anche quelli “facoltativi”. Il sistema verifica in tempo reale, ma se qualcosa non quadra, il messaggio di errore è criptico.
Passo 5: Controlla lo status
Una volta inviato, il portale restituisce un codice di tracciamento. Con quel codice puoi monitorare l’avanzamento: “In revisione”, “Approvato”, “Rifiutato”.
Passo 6: Verifica la pubblicazione
Se è “Approvato”, il sito compare nella lista pubblica di ADM. Puoi confermarlo usando il motore di ricerca interno del portale. Se non lo trovi, qualcosa è andato storto.
Strumento pratico
Per non perdere tempo, usa il servizio di verificare un sito sui canali ufficiali ADM. È rapido, gratuito, e ti restituisce il risultato in pochi secondi.
Errore comune da evitare
Non affidarti a screenshot. Il registro cambia spesso, e quello che vedi oggi può scomparire domani. Aggiorna sempre i dati, o rischi la sospensione.
Ultima raccomandazione
Controlla il sito ogni 30 giorni, perché le normative ADM si aggiornano più spesso di un feed di notizie.
